Parrocchia di SS. Salvatore e S. Maria

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Gli Inni

Gli  Inni  Scoperti nel monastero di Fragalà  a  Frazzanò agli inizi del 1600.  Essendo stati composti per uso liturgico, possono essere utilizzati dai Devoti di San Calogero  anche come  preghiere. Data la destinazione ho trascurato la divisione in odi e strofe e, semplificando al massimo, ho numerato di seguito 62 strofe, undici delle quali dedicate alla Vergine

La traduzione degli Inni è di don Francesco Pisciotta autore del libro  S. Calogero - Preghiere - Notizie - e Inni

1

O padre Calogero dal senno divino,
con gran temperanza e costante preghiera
le frenesie dei sensi hai debellato e,
meritando la grazia della interna pace,
dello Spirito Santo fosti il tempio.
E perciò tu, da vivo e dopo morte,
gli spiriti maligni vinci e allontani,
o davvero beato.

2

O Padre Calogero dal senno divino,
che sempre soccorri chi a Te si rivolge,
stimato verace imitatore d'Abramo,
divenuto paziente come Giobbe
nelle sventure, come David mite,
per l'angelica vita sulla terra,
i beni celesti hai meritato,
ed ora tu preghi per noi.

 3

O, Padre Santo Calogero
,in cerca della vita vera,
ti sei ritirato in una grotta,
incurante delle insidie del nemico
e degli assalti suoi; percosse e strepiti
tu hai respinto con le tue preghiere,
tu santo, tu anima grande,
dimorante nell' eremo e ancor oggi,
per questo, ti veneriamo tutti e ti diciam beato.

4

O incredibile prodigio!
Come hai potuto chiuder nel tuo seno
del mondo intero l'unico Signore?
Come hai potuto il Creator del mondo
portar bambino nelle braccia tue?
Tutta beata, Madre di Dio purissima,
son presi da stupore e cuore e mente
per questa tua maternità divina!
Pregalo dunque il Figlio tuo
che di noi sempre abbia pietà.

5

Lodiamo concordi, o fedeli,
con inni Demetrio e Calogero
e insieme il beato Gregorio,
che sempre intercedon per noi.

6

Per intercessione di S. Calogero
e le sue sante preghiere,
libera da ogni male questo popolo,
o Dio, e custodiscilo.

7

O sola regina, o unica Madre di Dio
o sola speranza del mondo,
per le preghiere dei tuoi Santi,
sii sempre nostra salvezza!

8

Oggi i monaci tutti con animo ardente
raccolti lodano il, sacro pastore;
s'allieta dei santi la schiera,
svanisce dei demoni l'orda,
la loro dimora è distrutta.,
al cielo noi siamo innalzati,
e inneggiando cantiamo a gran voce:
"Per le preghiere dei santi,
salvaci Signore!"

9

Con fiumi di lacrime rendesti feconda
anche la terra più arida e brulla.
o padre Calogero, e frutti abbondanti
con dure sofferenze hai guadagnato,
di prodigi per fama tu faro del mondo:
davanti a Cristo Signore intercedi,
che salvi le anime nostre.

10

Tu degno e vero amico del Signore.
reso sempre più forte il tuo potere,
con preghiere e digiuni hai reso vane
del nemico le insidie, e hai debellato
i suoi ministri, o Taumaturgo.
Ed ora, prega per noi il Signore.

11

Qual madre mai vergine fu detta?
E chi, vergine, riconosciuta madre?
A Te, soltanto a Te, Madre di Dio,
conviene un tal prodigio!
Per questo, con fede Ti esaltiamo.

12

O Figlio di Vergine Madre
inonda, Ti prego, di pace e di luce
e spirito e anima e mente
crudeli tiranni e implacabili,
perché a Te, domata la carne,
anch'io, crocifisso alle cose del mondo,
possa intonare di vittoria l'inno.

13

O Cristo, o luce del mondo,
al canto di Calogero asceta,
la mente e lo spirito accendi
perché, grazie ai suoi meriti,
dei miei peccati il perdono
da Te degnamente io riceva.

14

Tu medico di anime e corpi,
Calogero santo e ispirato da Dio,
a quanti con fede al tuo tempio si recano
guarisci le passioni malvage dell'animo
e accetta, o padre, la mia lode devota.

15

Lasciata Calcedonia tua patria,
tu, che lottasti contro l'empio culto,
giungesti in Sicilia, o padre,
per insegnare, insieme a Gregario profeta,
come si adora con vera fede la Trinità.

16

O Regina e vergine Madre
che - prodigio ineffabile! - il Verbo di Dio
da Dio generato, come a Lui piacque,
hai partorito in carne mortale,
Tu sempre intercedi, ché il mondo
da ogni male sia liberato.

17

Andiamo solerti, fratelli, alla grotta
a vedere i prodigi, là dove il Santo
si chiuse e sconfisse dei demoni 1'orde;
per chi ad essa accorre con fede
dei mali fioriscono molti i rimedi.

18

La tua fama si sparse per tutta la terra
o Calogero davvero ammirabile,
che, lasciate le vane cose del mondo,
e abbracciata la croce di Cristo,
hai sconfitto 1'antico serpente,
causa prima dei mali:
perciò ti onoriamo con inni.

19

Torrenti d'aiuti ci offrite
illustre Gregorio, Demetrio ammirabile
e Calogero dal senno divino,
martiri invitti, santi di Dio e nostri Patroni.

20

Vergine e Madre purissima,
e santa genitrice di Dio,
dei tuoi servi rifugio e avvocata:
anch'io, inutile servo, a Te Regina mi prostro;
e Tu corri in mio aiuto,
dalle tribolazioni preservami!

21

Della contemplazione giunto alla vetta,
o tutto beato, e saggio anche all'agire,
come sole brillasti in Sicilia
per miracoli insigni, o tutto ammirabile;
e noi oggi, celebrando memoria gloriosa,
Ti esaltiamo con fede, divino Calogero.

22

Deponi, o anima, indolenza e torpore,
di penitenza accendi la lampada ardente,
del mondo abbandona i tumulti e le cure
e corri gioiosa allo Sposo immortale,
dicendo: "accoglimi, non respingermi o Verbo,
grazie a Colei che ti diede alla luce".

23

Esplosa a Calcedonia la persecuzione,
provocata dall'empia eresia,
il vescovo Gregorio raccolse i servi fedeli
della Santa Trinità e, messisi in mare,
giunsero all'isola.

24

Il vescovo eccelso tra i santi, Gregorio,
e Demetrio, della Chiesa diacono illustre,
e molti altri santi,
tra essi il nostro Calogero,
navigarono col favore del cielo.

25

E non per sottrarsi alle pene,
che la persecuzione infliggeva,
a Lilibeo giunsero insieme;
e per annunciare a tutti la gloria
di Padre e Figlio e Spirito
si separarono.

26

O Vergine purissima,
gloria e rifugio di quanti t'invocano.
salva chi a Te si rivolge con fede!
Soccorrilo in ogni bisogno,
Tu che hai generato, così Egli volle,
il tuo Dio in carne mortale.

27

Si rifugiò nella grotta l'asceta
indomabile e grande Calogero,
e pregando, in virtù della croce,
respinse nel fondo degli inferi
la dimora di spiriti immondi.

28

Per tutti i fedeli anche oggi
più del sole risplende il gran Santo,
e a chi corre con fede al suo tempio,
e celebra la grande sua festa,
guarigioni copiose concede.

29

Ricorda padre santo, Calogero,
nelle preghiere ricorda i fedeli,
che celebrano la degna tua festa
e libera i devoti dal male,
da pericoli ed ira e sventure.

30

Guarda o bella, sola madre di Dio,
dei tuoi figli angustie e miserie:
deh! Subito prega il tuo Figlio,
da servitù musulmana ci liberi.

31

Domati della carne gli istinti
con temperanza, o anima forte,
del grande Elia emulando lo zelo,
di Gezabele novella
idolatrica empietà
o Padre hai respinto.

32

David profeta, di Gesù l'antenato,
nel salmo una volta cantò:
"Ecco, errando fuggii",
e tu Padre, che ben lo ricordi,
sei giunto nell'isola.

33

Volgiti a noi che celebriamo
il tuo ricordo glorioso,
e guardando le nostre miserie
Tu, che il cuore hai pieno di Dio,
supplica il Solo di misericordia ricco:
che ci liberi da mali e sventure.

34

E Tu, Regina sempre lodata
che, per il suo santo volere,
Vergine fosti e Madre di Dio,
pregaLo sempre che ottenga il perdono
dei suoi peccati chi con inni Ti esalta.

35

Noi, che oggi celebriamo con canti
di Calogero la santa memoria,
lodiamo anche Cristo che a Lui
di guarigioni e miracoli grandi
la grazia e la forza concede.

36

Ogni giorno, voi pieni di Dio,
Gregorio vescovo e levita Demetrio,
gloriosissimi martiri invitti,
guarigioni abbondanti ci offrite;
e con Voi, del Signore fedele
come voi, il compagno Calogero
agli infermi offre certo rimedi
sollecito, e prega con Voi
per il popolo vostro ed amato.

37

E come potrei io lodarti,
sventurato qual san peccatore,
o Calogero davvero beato?
Ma tu accogli ed accetta il mio inno,
pur se indegno io sono tuo servo,
e accogli anche me che l'ho scritto.

38

Sulle spalle la croce di Cristo
tua sola arma, glorioso Calogero,
smascherasti degli empi l'errore:
or con forza disperdi i demoni,
solo degno di perenne ricordo.

39

E noi, celebrando con fede
la tua festa gloriosa, mirabile e santa,
Gesù veneriamo col canto, e gridiamo:
"Benedetto tu sei o Signore,
che ai tuoi santi dai gloria".

40

Solo Tu Salvatore, e lo sai,
perché Tu l'hai voluto,
Tu da Vergine madre nascesti;
per le Sue ben accette preghiere,
libera da ogni male e sventura
quanti con fede T'invocano.

41

E Tu, grande santo e beato,
sulle orme d'Abramo il patriarca,
la tua terra lasciasti e il Signore
benedici per sempre, in preghiera
nella grotta di sicula terra.

42

In tutti hai acceso 1'amore,
o beato, ai comandi di Dio;
brilli a tutti di luce e di fede
ed insegni preghiere di salmi:
"lodate opere tutte
benedite il Signore".

43

Per la tua costanza, o Calogero,
santo davvero ammirabile,
hai ben meritato il premio,
e senza sosta pregando:
"Benedite, lodate il Signore"
nelle mani di Dio
hai consegnato lo spirito.

44

In Te sola o gran Madre di Dio
dei profeti è compiuto il messaggio:
Tu sei il monte, Gloriosa, sei il trono,
sei la porta inviolata e feconda,
per cui solo il Signore è passato.

45

Con la forza dell'Onnipotente
e Signore di tutte le cose,
del nemico hai distrutto il potere,
padre saggio e di gloria degno:
meritasti il diadema sul capo
e or ne godi la pace per sempre.

46

Guarda a noi, o Signore, dal cielo,
non sdegnar l'umiltà dei tuoi servi:
se il tuo Santo intercede per noi
dei superbi distruggi l'orgoglio
e a noi presto concedi la pace.

47

Ottieni, o beato Calogero,
contro i vizi invincibile forza
per chi Ti festeggia con inni
e con fede si reca al tuo tempio.
Questa forza impetrala pure
ai sovrani ortodossi.

48

Desiderio e dolcezza Tu sei,
o Trinità Santissima,
per chi ti adora con fede;
e Padre e Figlio e Spirito
nell'unità divina, Tu adorata,
salva noi tutti.

49

O splendida festa del Santo
che oggi di luce riempie
dei fedeli le menti!
Suvvia celebriamo, o fedeli,
con inni di gioia e invochiamo
colui che dinanzi al Signore
senza sosta intercede per noi.

50

Concordi inneggiamo o fedeli
a Calogero e insieme a Demetrio
e con essi al divino Gregorio,
che per noi intercedono sempre.

51

Né mente celeste,
e ancor meno terrena,
o Vergine pura,
il tuo grande mistero
può certo capire:
è davvero ineffabile,
impenetrabile a tutti.
In Te, Vergine e Madre,
l'Infinito, il Verbo di Dio,
in Te si rinchiuse.

52

Di Gregorio, Demetrio e Calogero,
santi, asceti e soldati di Cristo
celebriam com' è giusto le lotte,
mentre a Dio, o fedeli, gridiamo:
"Per i meriti loro o Signore
da ogni male, deh, salvaci sempre".

53

Pace grande è concessa da Dio
perché Voi, o santissimi Padri,
magnanimi e invitti soldati,
avvocati ai fedeli imploranti,
dominaste dei mal le tempeste.

54

Voi, lottando conforme alla legge,
sapientissimi foste per Dio;
voi, ripieni di Lui Creatore,
portatori di luce divina,
della Chiesa voi martiri siete,
ornamento e gloria dei Santi.

55

E chi mai sulla terra tra i santi,
con le grandi fatiche di ascesi,
rivelò più di Te, gran beato,
il Signor nostro Dio?

56

Se intercede il divino Calogero,
a ogni male Tu salva o Signore
il pastore insieme al suo gregge.

57

O sola Regina,
o unica Madre di Dio,
per le preci dei martiri
proteggi sempre.

58

Con animo ardente i monaci tutti,
raccolti, lodano il sacro Pastore:
s'allieta la schiera dei Santi,
svanisce dei demoni l'orda,
la loro dimora è distrutta.
Al cielo noi siamo innalzati
e, inneggiando a gran voce, cantiamo:
"Gloria a Dio nell'alto dei cieli".

59

Come vero asceta di Cristo
ricevesti, o beato, il diadema;
tu, che dell' anima gli occhi
puri hai reso, e pertanto capaci
di vedere quel Dio che amavi,
quel Dio che Mosè vide un giorno.
Da Lui ottenesti, o Calogero,
dei miracoli il dono, e per questo
sei da noi conosciuto e lodato.

60

Or suvvia, noi tutti o fedeli,
qui riuniti e bramosi di festa,
ammiriamo del Santo i prodigi:
il grande Calogero infatti,
già santa ha reso la grotta,
respingendo i demoni tutti,
sacro tempio l'ha resa di Cristo,
e qui da ogni male solleva
chi nel suo nome fa festa.

61

Ben degno, Tu o padre, sei stato
dei doni di Spirito Santo;
e pace e perdono largisci
ai fedel che la santa memoria
del tuo nome festeggiano,
e, liberi da ogni pericolo,
grazie ai tuoi meriti eccelsi,
o Calogero glorioso e beato,
Tu li guidi alla luce divina.

62

Padre santo, di Cristo tu il giogo
sulle spalle prendesti, e sicuro,
non temendo le diaboliche insidie,
le percosse e, con esse, gli strepiti,
nella grotta trovasti rifugio:
con preghiera costante, o beato,
Tu, magnanimo e gloria di asceti,
del nemico placasti la rabbia.
E ancora con suppliche ardenti
la pietà del Signor deh! Ci ottieni.

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