Parrocchia di SS. Salvatore e S. Maria

Parrocchia

SS. Salvatore e S. Maria

Parola di Vita in PPS

Parola di Vita

Ogni mese in formato PPS

Centro Polivalente San Calogero

Centro San Calogero

Museo Siciliano delle Tradizioni Religiose

Parola di vita

(Cuvântul Vietii - Fra ord til live - Fjala për ta jetuar - Fra Ord til liv - Slowo Zycia - Palabra de Vida - Pawòl Lavi a - Woord van Leven - Az élet igéje - Palavra de Vida - Parole de Vie - Word of Life - Kalaam Hayat - Sabda Kehidupan - Wort des Lebens - Kataga ng Buhay - Az élet igéje - Kelma tal-Hajja - Livets Ord - LÔØI SOÁNG - Beseda Življenja)

04 - Parola di Vita - Aprile 2007

Parola di Vita - Aprile 2007



«Io sto in mezzo a voi come colui che serve» (Lc 22,27)

Il giorno degli Azzimi, la festa di Pasqua, nella "sala al piano superiore", Gesù condivide la sua ultima cena con i discepoli. Dopo aver spezzato il pane e fatto circolare il calice del vino, dona loro l'insegnamento conclusivo: nella sua comunità il più grande si farà il più piccolo e colui che governa come colui che serve.

Nel racconto di Giovanni, Gesù pone anche un gesto eloquente a indicare la novità dei rapporti che egli è venuto a instaurare tra quanti sono suoi seguaci: lava loro i piedi, contro ogni comune logica di superiorità e di comando (gli apostoli in quell'ultima cena si domandavano chi tra loro poteva essere considerato "il più grande").

«Io sto in mezzo a voi come colui che serve»

"Amare significa servire. Gesù ce ne ha dato l'esempio" - dice Chiara Lubich in una sua conversazione .

Servire, una parola che sembra degradi la persona. Coloro che servono non sono solitamente considerati di livello inferiore? Eppure tutti desideriamo essere serviti. Lo esigiamo dalle istituzioni pubbliche (non si chiamano "ministri" le persone che detengono le massime cariche?), dai servizi sociali (non sono detti proprio "servizi"?). Siamo grati al commesso quando ci serve bene, all'impiegato quando sbriga in fretta la nostra pratica, al medico e all'infermiere quando si prendono cura di noi con competenza e attenzione...

Se questo ci aspettiamo dagli altri, forse anche gli altri si aspettano altrettanto da noi.

La parola di Gesù rende consapevoli noi cristiani che abbiamo un debito d'amore verso tutti. Con Lui e come Lui anche noi, davanti ad ogni persona con la quale viviamo o che incontriamo nel nostro lavoro, dovremmo poter ripetere:

«Io sto in mezzo a voi come colui che serve»

Chiara Lubich ricorda ancora che il cristianesimo è "servire, servire tutti, vedere in tutti dei padroni. Se noi siamo servi, gli altri sono padroni. Servire, servire, sotto, sotto, cercare di raggiungere il primato evangelico sì, ma mettendoci al servizio di tutti. (…) Il cristianesimo è una cosa seria; non è un po' di patina, un po' di compassione, un po' di amore, un po' di elemosina. Ah, no! Ed è facile far l'elemosina per sentirsi la coscienza a posto e poi comandare, opprimere."

Ma come fare a servire? In quella conversazione Chiara indicava due semplici parole: "vivere l'altro", ossia "cercare di penetrare nell'altro, nei suoi sentimenti, cercar di portare i suoi pesi". "Con i bambini - esemplificava - come faccio? I bambini vogliono che io giochi con loro: giocare!". Devo anche assecondare un'altra persona di casa che vuol vedere la televisione o fare una gita? Verrebbe da dire che è una perdita di tempo: "No, non è perso il tempo, è tutto amore, è tutto tempo guadagnato, perché bisogna farsi uno per amore". "Debbo proprio portare la giacca all'altro che sta per uscire o debbo proprio portare il piatto in tavola?" Proprio così, perché "il servizio che Gesù domanda non è un servizio ideale, non è un sentimento di servizio. Gesù parlava di un servizio concreto, con i muscoli, con le gambe, con la testa; bisogna proprio servire."

«Io sto in mezzo a voi come colui che serve»

Sappiamo allora come vivere questa Parola di vita: prestando attenzione all'altro e rispondendo con prontezza alle sue esigenze, amando con i fatti.

A volte si tratterà di migliorare il proprio lavoro, di svolgerlo con sempre maggiore competenza e perfezione, perché con esso si serve la comunità.

Altre volte di venire incontro a particolari domande d'aiuto che sorgono lontano o attorno a noi da anziani, disoccupati, portatori di handicap, persone sole; oppure che giungono da Paesi lontani in seguito a calamità naturali, a richieste di adozioni, a sostegno di progetti umanitari.

Chi ha incarichi di responsabilità metterà da parte atteggiamenti odiosi di comando, ricordando che siamo tutti fratelli e sorelle.

Se faremo tutto nell'amore scopriremo, come dice un antico detto cristiano, che "servire è regnare".

A cura di Fabio Ciardi e Gabriella Fallacara

Archivio

I Power Point pubblicati su questo sito possono essere divulgati e pubblicati su altri siti senza apportare alcuna modifica al testo e alle immagini, è vietata qualsiasi riproduzione su DVD per uso commerciale. Anna Lollo e la direzione del Santuario declinano ogni responsabilità.

© 2015 - Santuario San Calogero
San Salvatore di Fitalia (ME)
direzione@santuariosancalogero.org.
Telefono/Fax 0941 486014

Coordinate Bancarie
Codice IBAN IT47 K076 0116 5000 0005 2662 681
Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX
CIN  K   -  ABI   07601     CAB   16500 
N° CONTO 000052662681

Verifica su noicattolici.it
vota questo sito su noicattolici.it
Totus Tuus
Powered by Genesit